giovedì 3 dicembre 2009

NUOVO RAPPORTO DELL'AIFA SUGLI EFFETTI DEL VACCINO PANDEMICO


l'AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, è stata incaricata dal Ministero della Salute di monitorare eventuali reazioni avverse al vaccino.

Di seguito riportiamo l'aggiornamento uscito oggi che sostanzialmente conferma i dati raccolti fino ad ora sulla tollerabilità del vaccino pandemico.

Nella settimana dal 23 al 29 novembre sono state inserite nella rete nazionale 131 segnalazioni di sospette reazioni avverse a Focetria di cui 7 gravi; non è stato segnalato alcun decesso.

Complessivamente, dall'inizio della campagna vaccinale, a fronte di 610.070 vaccini somministrati sono pervenute 597 segnalazioni, corrispondenti a 1309 reazioni, con un tasso di segnalazione pari a 98 casi per 100.000 dosi somministrate. La percentuale complessiva di casi gravi è pari al 7%.

La risoluzione o il miglioramento della reazione è stato riportato al momento della segnalazione nel 75, 5% dei casi, negli altri casi il paziente non era ancora guarito o l'esito non era disponibile.

Le segnalazioni relative a bambini fino a 11 anni sono 49 di cui 6 gravi, i casi relativi ad adolescenti sono invece 21 dei quali uno grave. Dieci le segnalazioni riferite alle gestanti con quattro casi gravi comprendenti anche un aborto ed un caso di morte endouterina. Complessivamente al 29 novembre risultano vaccinate 18.547 donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza ed il riscontro di singoli casi di morte fetale rientra nei valori attesi che si possono manifestare come eventi naturali durante le gravidanze.

La tipologia di reazioni osservate rimane costante: cefalea, febbre, dolori articolari sono le reazioni segnalate con maggiore frequenza.

Il rapporto beneficio/rischio per l'uso del vaccino resta immodificato.

FAZIO: SI' ALLA VACCINAZIONE DEGLI ULTRASESSANTACINQUENNI CON PATOLOGIE


Il Viceministro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato oggi l’Ordinanza: “Misure urgenti in materia di protezione A/H1N1”, con la quale viene estesa l’offerta vaccinale ai soggetti sani di età compresa tra 6 mesi e 17 anni e agli adulti di età superiore ai 65 anni a rischio per patologia.

Il provvedimento prevede che la vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 è offerta in prosecuzione e integrazione della campagna vaccinale a:

· soggetti della popolazione generale di età compresa fra 6 mesi e 17 anni compiuti, a richiesta
· adulti di età superiore a 65 anni con le patologie individuate con l’Ordinanza dell’11 settembre 2009.

Nel provvedimento vengono anche fornite indicazioni sulle schedule vaccinali da seguire:

· per la fascia di età compresa tra 6 mesi e nove anni è prevista la somministrazione di due dosi da 0,5 ml di vaccino pandemico A/H1N1

· per i soggetti tra 10 e 60 anni e prevista la somministrazione di una sola dose da 0,5 ml di vaccino pandemico A/H1N1.

· per i soggetti al di sopra dei 60 anni è prevista la somministrazione di due dosi da 0,5 ml di vaccino pandemico A/H1N1.

Le indicazioni per la schedula vaccinale da seguire al di sopra dei 60 anni saranno rivalutate sulla base degli ulteriori dati resi disponibili.

IL RAPPORTO INFLUNET CONFERMA: IN ITALIA SUPERATO IL PICCO, SIAMO IN FASE DISCENDENTE


Il rapporto INFLUNET diffuso pochi minuti fa conferma ufficialmente che molte regioni italiane hanno registrato una netta diminuzione nella trasmissione del virus pandemico dell'influenza A (H1N1) 2009, con l'eccezione di Sardegna e Friuli Venezia Giulia dove il numero di contagi sta continuando a salire.

Durante la quarantottesima settimana del 2009, 935 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 6,64 casi per mille assistiti.

Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 17,44 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 17,79, nella fascia 15-64 anni a 4,41 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 1,14 casi per mille assistiti.

Durante la quarantottesima settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza continua la sua discesa dopo aver raggiunto il picco nella settimana 46 con un valore di incidenza pari a 12,96 casi per mille assistiti.

Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti.

A parere dello scrivente, come appare ormai evidente da numerosi dati raccolti, l'attuale ondata pandemica è in attenuazione. Occorrerà monitorare con molta attenzione l'andamento della curva epidemica nelle settimane 51-52 del 2009 e nelle prime settimane del 2010 per cogliere in anticipo i segnali dell'arrivo di una probabile nuova ondata pandemica.

mercoledì 2 dicembre 2009

NUOVA INFLUENZA IN ITALIA - LE VITTIME UFFICIALMENTE RICONOSCIUTE DAL MINISTERO SALGONO A 107


Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con il comunicato n. 560 del 2 dicembre 2009 informa che:

Domani verranno diffusi gli aggiornamenti settimanali circa l’incidenza delle sindromi influenzali nella settimana 48.

Alle ore 17,00 del 2 Dicembre le vittime correlate alla nuova influenza A sono 107. Tale numero comprende i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1.

Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 674 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 353 hanno richiesto assistenza respiratoria.

Il 1° dicembre, si è conclusa la sesta distribuzione di vaccini pandemici, di 1.138.900 dosi di vaccino pandemico, in confezionamento pluridose alle Regioni e Province Autonome. Complessivamente, tra il 12 ottobre ed il 1° dicembre 2009 le dosi consegnate alle Regioni sono state 5.030.851; la prossima distribuzione, per un totale di 2.692.530 dosi (di cui 239.730 monodosi) avrà inizio il 4 dicembre prossimo.

Entro la fine del mese di dicembre 2009 si prevede la consegna di un totale di 10 milioni di dosi di vaccino pandemico, in vario tipo di confezionamento.

INFLUENZA "A" - CONSIDERAZIONI SULL'USO DI ANTIBIOTICI NEL TRATTAMENTO DELLE COMPLICANZE


Ci ritroviamo a combattere una pandemia su larga scala perchè pochissime persone, nate dopo il 1970, posseggono anticorpi contro il virus A (H1N1) 2009. La malattia si presenta con un quadro clinico estremamente variabile e gli studi sulle interazioni dei batteri con il virus pandemico sono tuttora in corso.

I casi di polmonite batterica secondaria in seguito ad influenza A (H1N1) 2009 costituiscono una sfida per la comunità medica impegnata alla ricerca della terapia più idonea per le infezioni delle basse vie respiratorie.

Riportiamo di seguito i risultati di uno studio condotto dai dottori Peter F. Wright, Kathryn B. Kirkland e John F. Modlin del Dipartimento Malattie Infettive della Dartmouth Medical School di Hanover, New Hampshire (USA) e pubblicato sul NEW ENGLAND JOURNAL of MEDICINE:

Come caso emblematico citeremo quello di tre pazienti recentemente ricoverati presso l'ospedale pediatrico di Dartmouth. Tutti e tre sono risultati positivi al tampone faringeo per il virus A (H1N1) 2009 e tutti erano affetti da malattie neuromuscolari, con gravi difficoltà respiratorie. Per uno dei bambini, le cui analisi di laboratorio evidenziavano una polmonite di origine virale, 24 ore dopo l'insorgenza dei primi sintomi, è stata necessaria l'intubazione. Gli altri due pazienti reduci da una sindrome simil-influenzale (ILI) sono stati ricoverati per una ricaduta con ricomparsa di febbre elevata e manifesta difficoltà respiratoria. Questi due pazienti, per i quali si è fatto ricorso ad intubazione e ventilazione forzata, sono risultati positvi l'uno ad una sovrainfezione da Moraxella catarrhalis, e l'altro ad una sovrainfezione da Staphylococcus aureus meticillino-sensibile.

Tutti e tre i pazienti sono stati empiricamente sottoposti, al momento del ricovero in ospedale, ad una terapia antibiotica ad ampio spettro con vancomicina e piperacillina-tazobactam (TZP). Il decorso è stato lento ed il miglioramento è giunto solo dopo avere utilizzato una terapia antibiotica più mirata sulla base degli esiti delle colture batteriche.

Si ritiene utile, per tutti i pazienti (bambini od adulti) ricoverati in terapia intensiva in seguito a distress respiratorio, usare empiricamente una terapia d'attacco con antibiotici ad ampio spettro indicato nel trattamento dello Staphylococcus aureus meticillino-resistente, così come dello Streptococcus pneumoniae ed altri patogeni respiratori più comuni.

Per pazienti (bambini od adulti) precedentemente in buona salute, che necessitino di ricovero ospedaliero per sospetta polmonite secondaria, si ritiene utile instaurare un trattamento empirico d'attacco con farmaci come le cefalosporine di seconda o terza generazione, per poi modificare, se necessario, il tipo di antibiotico impiegato, sulla base dei risultati colturali.

Se la colorazione di Gram indicherà la presenza di stafilococchi, o se la polmonite sembrerà peggiorare rapidamente od evolvere in una forma necrotizzante, si suggerisce di associare un agente antimicrobico supplementare indicato nel trattamento dello Staphylococcus aureus meticillino-resistente.

Gli autori dello studio concludono: "Abbiamo il forte sospetto che gran parte delle malattie delle basse vie respiratorie si rivelerà essere di origine virale e non necessiterà di una terapia antibatterica".

INFLUENZA "A" - IN FRANCIA CHIUSE 219 SCUOLE


In Italia l'attuale ondata di influenza A sembra arretrare, ma all'estero in alcuni paesi si sta ancora registrando un incremento dei casi di contagio.

Sono 219 le scuole chiuse oggi in Francia in seguito all'infezione da virus dell'influenza A (H1N1) 2009. Il provvedimento interessa 414 classi distribuite su 21 dei 26 distretti scolastici del paese d'oltralpe.

A ieri provvedimenti di chiusura riguardavano 208 scuole.

La normativa istituita dal governo francese stabilisce che i prefetti possano disporre la chiusura di una singola classe quando, nell'arco della stessa settimana, si registrino almeno 3 casi di influenza pandemica. La chiusura viene protratta per sei giorni dall'individuazione dei casi di malattia.

martedì 1 dicembre 2009

INFLUENZA "A" - 101 LE VITTIME CONFERMATE DAL MINISTERO IN ITALIA



Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con il comunicato numero 553 del 1 dicembre 2009 rende noti i seguenti dati ufficiali:

Alle ore 17,00 del 1 dicembre le vittime correlate alla nuova influenza A sono 101. Tale numero comprende i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1.

I 101 decessi sono così suddivisi sul territorio nazionale:

BASILICATA 1
CALABRIA 9
CAMPANIA 27
EMILIA ROMAGNA 7
LAZIO 14
LIGURIA 3
LOMBARDIA 7
MARCHE 1
MOLISE 3
PIEMONTE 5
PUGLIA 4
SICILIA 5
TOSCANA 4
UMBRIA 5
VENETO 7
P.A. BOLZANO 1


Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 656 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 345 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,011 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A.

Oggi, 1° dicembre, si è conclusa la sesta distribuzione di vaccini pandemici, di 1.138.900 dosi alle Regioni e Province Autonome. Complessivamente, tra il 12 ottobre ed il 1° dicembre 2009 le dosi consegnate alle Regioni sono state 5.030.851; la prossima distribuzione, per un totale di 2.692.530 dosi (di cui 239.730 monodosi) avrà inizio il 4 dicembre.

Entro la fine del mese di dicembre 2009 si prevede la consegna di un totale di 10 milioni di dosi di vaccino pandemico, in vario tipo di confezionamento.

INFLUENZA A (H1N1) 2009 - ECCO IL PICCO PANDEMICO


I dati dei due grafici a lato derivano da una collaborazione tra ECDC europeo ed OMS.

Il riquadro in alto evidenzia i casi di decesso riportati per settimana nel territorio europeo e negli stati membri dell'area EFTA. E' un chiaro indicatore dell'attività influenzale nel nostro continente.

Sebbene ancora in salita rispetto alla scorsa settimana, la "accelerazione" della curva dei decessi parrebbe indicare che stiamo effettivamente raggiungendo il picco di questa ondata pandemica.

Diversi sono i dati che si possono desumere dalla lettura del riquadro in basso, dove viene riportato il numero delle vittime della nuova influenza da virus A (H1N1) 2009 su scala mondiale.

Questo secondo grafico parrebbe avere un andamento meno riconducibile ad una classica curva gaussiana e molto probabilmente è inficiato da dati spurii a causa delle diverse modalità di valutazione dei casi i cui criteri differiscono da paese a paese.

La lettura di entrambi i grafici ci consente comunque di valutare il fenomeno pandemia come attualmente ancora in crescita a livello mondiale e, forse, con qualche moderata tendenza alla discesa nella zona europea.

Occorrerà attendere le prossime due settimane per capire meglio l'andamento a livello continentale e globale della pandemia.

LA PANDEMIA SOPPIANTA L'INFLUENZA STAGIONALE?


I dati messi a disposizione dall'OMS e parlano chiaro: almeno per ora, in tutto l'emisfero settentrionale, l'influenza pandemica A (H1N1) 2009 parrebbe avere pressochè completamente soppiantato i virus stagionali.

Anche aree come la Cina, che nelle scorse settimane avevano mostrato una moderata attività dei virus stagionali, vedono la percentuale di questi ultimi in discesa in rapporto al ceppo pandemico.

La mappa evidenzia la situazione aggiornata al 30 novembre 2009.

Dal 19 aprile 2009 al 14 novembre 2009 il 70,5% dei campioni di virus esaminati dall'OMS sono risultati appartenere al ceppo dell'influenza A (H1N1) 2009.

La predominanza del ceppo pandemico è addirittura salita nel periodo compreso tra l'8 novembre ed il 14 novembre 2009, dove ha raggiunto l'89.4% dei campioni analizzati.

In particolare in Europa e nord America, la quasi totalità dei virus in circolazione è di tipo pandemico, dunque chi si è ammalato di influenza in questo periodo ha quasi certamente contratto il virus dell'influenza A (H1N1) 2009.

Nelle regioni temperate dell'emisfero meridionale stiamo assistendo ad un lieve calo dell'attività del virus A (H1N1) 2009. Le regioni tropicali di America ed Asia sono caratterizzate da una attività variabile dell'influenza pandemica, con alcuni focolai isolati ed intensi ed aree di relativa quiete. Nelle regioni temperate dell'emisfero settentrionale il tasso delle influenza-like illness (ILI) riconducibile al virus H1N1 rimane elevato in molti paesi di Europa, Asia e nord America, anche se Stati Uniti e parte del Canada parrebbero già trovarsi nella fase discendente del picco di questa ondata pandemica.

lunedì 30 novembre 2009

SPECIALISTI: MUTAZIONE IN ITALIA NON E' ANCORA ALLARME, PER ORA RESTIAMO IN ATTESA


Il virologo dott. Fabrizio Pregliasco, commenta così la notizia confermata dal Settore Salute del Ministero: "Era una situazione attesa anche in Italia, non è niente di pericoloso, potrebbe rilanciare però una diffusione del virus anche con casi più gravi perché questa mutazione attacca direttamente i polmoni. Non ci sono comunque casi gravi nel nostro Paese, la mutazione è stata diagnosticata solo in laboratorio. In ogni caso il vaccino continua a funzionare, meglio ancora se ha l’aiuduvante perché riesce ad essere più cross reattivo. Per ora quindi non è ancora allarme. Anche se ci aspettiamo l’arrivo di una seconda ondata della malattia. Per ora restiamo in attesa".

Il Coordinatore della Commissione tecnica per l'emergenza A (H1N1) 2009, dott. Pier Angelo Tovo, commenta: "Resta immutata la strategia preventiva basata sulla vaccinazione, per ora limitata ai soggetti pediatrici a rischio e poi, nella fase successiva prevista dal Ministero, estesa a tutta la popolazione pediatrica.
Il vaccino attualmente utilizzato dovrebbe risultare infatti protettivo anche nei confronti delle mutazioni virali attualmente riscontrate".

Il dott. Pietro Crovari, dell'Università di Genova, tranquillizza poi sull'arrivo della stagionale. Molto probabilmente non dovremo affrontare due influenze, perchè, di solito, c'è un virus dominate. "Negli Usa, dove c'è già stato il picco influenzale come lo abbiamo avuto noi in queste settimane, praticamente gli altri virus sono stati marginali. I bollettini settimanali del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) hanno indicato che nel 99% dei tamponi prelevati ai malati ed esaminati c'era l'A/H1N1. Negli altri, lo 0,3%, c'erano virus di tipo B. Altri virus A, in pratica non esistono. Il virus pandemico ha soppiantato tutti gli altri: è il protagonista indiscusso della stagione".

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