Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Christophe Boillaud (nella foto) che mi ha permesso di avere accesso a preziose informazioni riguaranti l'emergenza in Ucraina.A Christophe il mio ringraziamento per il prezioso aiuto fornitomi anche in altre occasioni.
Ad oggi, come riferisce lo stesso Ministero
della Sanità ucraino (MOZ), l'epidemia, che ha toccato 27 distretti amministrativi, si è estesa ormai a tutto il territorio dell'Ucraina. Molte le vittime registrate nelle regioni di Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Luhansk e nella città di Sebastopoli.Sulla base delle indiscrezioni raccolte, l’epidemia sarebbe causata da un "mix" tra virus influenzali stagionali e quello dell'influenza pandemica A (H1N1) 2009. Gli epidemiologi locali sottolineano che la maggior parte dei decessi riguarda persone che si sarebbero sottoposte tardivamente alle cure mediche.
Alla data del 20 novembre i dati ufficiali del locale Ministero della Sanità (cfr. MOZ, http://www.moz.gov.ua) erano i seguenti:
- 354 i decessi secondo il seguente andamento (344 le vittime al 19 novembre, 328 al 18, 315 al 17, 299 al 16, 213 alla data del 12 novembre).
- 1 540 514 contagi secondo il seguente andamento (1 502 345 al 19 novembre, 1 457 564 al 18, 1 400 999 al 17, 1 364 939 al 16, 1 192 481 alla data del 12 novembre).
- 258 pazienti in terapia intensiva 40 dei quali richiederebbero cure di elevata specializzazione ed il ricorso alla respirazione assistita.
Il locale Ministero della Sanità ha inoltre confermato che, dall'inizio dell'epidemia sarebbero stati ricoverati in ospedale 1649 medici ed operatori sanitari; 13 di loro sarebbero deceduti.
Il governo ucraino ha introdotto una serie di
misure di qurantena e contenimento dell'epidemia:Sono stati scoraggiati i raduni e gli assembramenti ed alcune manifestazioni sono state annullate.
Sono state introdotte misure di profilassi e rafforzati i controlli negli aeroporti, stazioni ferroviarie, metro, mezzi pubblici, mercati, imprese, istituti di ristorazione, negozi.
Verranno anche fatti numerosi controlli, soprattutto per evitrare la speculazione ed ingiustificati aumenti di prezzo di farmaci ed altri beni di prima necessità.
Molte sono anche le voci riguardanti possibili mutazioni ed interazioni del virus pandemico con altri virus stagionali attualmente già in circolazione in Ucraina, a causa delle temperature più fredde.
L'OMS e l'Italia stanno seguendo con attenzione l'evoluzione dell'epidemia in Ucraina, perchè il clima notoriamente più freddo anticiperebbe in quella regione le condizioni che potremmo avere alle nostre latitudini durante l'inverno.
In seguito alle dichiarazioni ufficiali dell'OMS circa il riscontro di mutazioni del virus pandemico in Norvegia, Il dottor Henry Niman ha confermato che la stessa mutazione è stata trovata più volte in Ucraina.
I medici locali hanno parlato di un sorprendente numero di decessi per polmonite primaria e conseguente emorragia polmonare; sono state riscontrate nei pazienti più gravi ampie zone di tessuto polmonare necrotizzate.
Tali effetti parrebbero essere imputabili ad un virus più aggressivo rispetto al pandemico A (H1N1) 2009.Le voci insistenti di un possibile "shift" antigenico avvenuto in Ucraina, non trovano, per ora, nessuna conferma, però si parla insistentemente di mutazioni di un singolo nucleotide "drift" descritte come: D225G, D225N, e D225E.
In seguito a queste notizie, comparse anche sul New York Times, sono stati resi noti i risultati delle sequenze genetiche dei 10 campioni prelevati da pazienti diversi in Ucraina: quattro di questi campioni (tre prelavati dai polmoni ed uno dalla gola) hanno evidenziato una mutazione a livello di un aminoacido, il D225G, presente nell'emoaglutinina.
Qui sorge il problema: il dottor Niman ha confermato che la mutazione al livello della posizione D225G (da alcuni chiamata "222", ma la mutazione è la medesima, a cambiare è il sistema di numerazione) era presente anche nel virus H1N1 che causò l'epidemia di Spagnola nelgli anni 1918-19. In seguito a queste dichiarazioni del celebre virologo ed epidemiologo dottor Henry Niman, l’OMS ed il CDC hanno cercato di minimizzare le conseguenze della mutazione, affermando che si tratterebbe solo di un "drift" secondario, ma questo non basta al dottor Niman, che è un convinto assertore della importanza e della pericolosità della mutazione evidenziata.
Chi avrà ragione? E' presto per sbilanciarsi. Occorrerà effettuare nuovi ed accurati studi sul caso specifico evalutare la diffusione della mutazione riscontrata. Per questo l'OMS ed il CDC hanno richiesto la piena collaborazione dell'Ucraina a fornire ulteriori campioni da analizzare.
Vi terremo costantemente aggiornati sull'evoluzione della situazione.
















































